#scuolaperta 13 maggio – al Buonarroti si parla del diritto alla felicità

evento

16 Giugno 2024

Cos'è

Con la Dichiarazione d’Indipendenza, il 4 luglio del 1776 nacquero gli Stati Uniti.

Oggi l’Independence Day viene festeggiato da tutti gli americani, ma non tutti sanno che il principio ispiratore della dichiarazione – il diritto alla felicità di ogni individuo – fu immaginato dal filosofo partenopeo Gaetano Filangieri che ne scrisse in un carteggio con Benjamin Franklin, padre fondatore degli USA.

FILANGIERI

 

Ma cosa dice questo articolo? Eccone il testo integrale:

“Noi riteniamo che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono stati dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che tra questi sono la Vita, la Libertà e la Ricerca della Felicità.” [art.1]

Negli Stati Uniti

“A tutti gli uomini è riconosciuto il diritto alla felicità”. … Nella storia delle norme fondatrici di uno Stato è la prima volta che viene sancito “il diritto alla felicità”.

In Italia

Nell’art. 3 della Costituzione Italiana si coglie un accenno implicito del diritto alla felicità intesa come “Pieno sviluppo della persona umana”

In Francia

La dichiarazione giacobina del 1793 propone la formulazione della “felicità comune”. Per raggiungerla è necessario che il popolo venga educato ai valori dell’appartenenza civile, con feste e riti collettivi. Va sottolineato che l’idea di “felicità” va ancora intesa come Libertà, cioè una non ingerenza da parte dello Stato nella vita del cittadino.

… aprendo un atlante si può  desumere quanti individui, in molte parti del mondo, subiscono un destino che li condanna a non sperimentare mai  la felicità. La felicità sarà sempre, tra gli uomini, una condizione raggiungibile è quella di entrare in sintonia con gli altri.

“Non si può essere felici da soli”

Prof.ssa Maria Frulio

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